Trent'anni di paesaggio: la nostra storia, dal primo geranio a Villa Corsi Salviati
06 Novembre 2025
Ci sono storie che non nascono da un business plan. La nostra è iniziata con un’Ape, un carico di gerani e Firenze davanti agli occhi. Era il 1996. Lorenzo e Riccardo condividevano qualcosa di più di un’amicizia: condividevano uno sguardo sul mondo. Uno sguardo capace di vedere in un giardino trascurato un paesaggio in attesa di esistere. In quegli anni, consegnare e sistemare piante in città era il modo per trasformare una passione in un mestiere. Non si trattava di imprenditoria — si trattava di natura. Trent’anni dopo, siamo ancora qui. E quella stessa luce negli occhi non è cambiata.
Da un’Ape carica di fiori a Villa Corsi Salviati
I primi anni ci hanno insegnato ad ascoltare. Ascoltare i clienti, certo, ma soprattutto ascoltare i luoghi. Un giardino non è uno spazio neutro: ha una storia, un microclima, un carattere. Noi lo abbiamo capito presto, e per questo — ancora prima di impugnare una vanga — abbiamo imparato a disegnare con gli acquerelli. Erano bozzetti semplici, quasi ingenui, ma raccontavano già quello che volevamo creare: non un decorazione, ma un paesaggio vivo.
Col tempo i progetti sono cresciuti. Dai giardini privati sulle colline fiorentine ai parchi di strutture ricettive, fino ai grandi interventi su giardini storici come Villa Corsi Salviati, Villa La Magia e Palazzo Pfanner. Ogni progetto ha portato con sé nuove sfide, nuove piante, nuove responsabilità.
Il paesaggio come linguaggio
Una delle domande che ci sentiamo fare più spesso è: come nasce un vostro progetto?
Non nasce da un catalogo. Nasce da una passeggiata nel luogo, da una conversazione con il cliente, da un pomeriggio passato a osservare come cade la luce su un prato o come si muove il vento tra le siepi. Il paesaggio è un linguaggio, e noi lo parliamo da trent’anni.
Ogni spazio verde che progettiamo — che sia un giardino residenziale, un parco per un hotel, un giardino pensile su una terrazza urbana o una piscina inserita in un contesto paesaggistico — nasce dall’equilibrio tra l’anima del luogo e i desideri di chi lo abita. Non forziamo mai la natura. La conosciamo, la rispettiamo, la assecondiamo.
Quello che abbiamo imparato in trent’anni
Il verde cambia. Cambia il clima, cambiano le specie, cambiano le esigenze dei clienti e cambiano le tecniche. Noi siamo cresciuti insieme a tutto questo.
Oggi il nostro lavoro abbraccia una filiera completa: dalla progettazione alla realizzazione di tappeti erbosi, dalle opere murarie e pavimentazioni ai sistemi di irrigazione automatizzata, dalla potatura di alberi ad alto fusto con tree climbing alla cura fitosanitaria con prodotti biologici. Curiamo anche i giardini che non abbiamo creato noi, perché la passione non si ferma ai confini del proprio cantiere.
Soprattutto, abbiamo imparato che la sostenibilità non è una tendenza: è semplicemente il modo corretto di lavorare con la natura. L’uso di prodotti biologici, il rispetto degli equilibri ecologici, il recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione — queste non sono scelte di marketing, sono scelte di coscienza.
Trent’anni di radici, e ancora tanto cielo
Un anniversario non è mai solo un guardarsi indietro. È soprattutto un modo per capire dove si è diretti.
Quello che portiamo con noi in questo traguardo è la certezza che il bello resiste. Resiste nei giardini che abbiamo piantato e che oggi sono alberi adulti. Resiste nelle fontane che abbiamo restaurato e che ancora disegnano l’aria con il loro suono. Resiste nei prati dove qualcuno corre ogni mattina senza sapere quante ore di lavoro ci sono sotto i loro piedi.
Siamo Atelier Dimensione Verde. Siamo nati a Firenze, cresciuti in Toscana, e ogni giardino che abbiamo realizzato con sé un pezzo della nostra storia.
Grazie a chi ci ha scelto in questi trent’anni. Ci vediamo nel prossimo giardino.